di Luciano Fiorani

Si susseguono i colpi di scena nella politica locale. Non si sono ancora del tutto placate le polemiche per l’esodo di iscritti e simpatizzanti da Sel che eccco il Pd tornare prepotentemente alla ribalta. All’assemblea degli iscritti di ieri sera è andata in scena una nuova sceneggiata. Segretari di circolo che non si fanno vedere, iscritti che lasciano polemicamente il partito, altri che sfidano apertamente la presidenza dichiarandosi indisponibili per la campagna elettorale. Un finalone, prima della campagna elettorale vera e propria.

I tre che hanno platealmente restituito la tessera sono Gisella Zazzaretta, Marco Fè e Tommaso Provvedi. Tre protagonisti della breve stagione del rinnovamento. Il loro gesto clamoroso è stato accolto dalla maggioranza dell’assemblea come una liberazione ma c’è anche chi ha capito che la “normalizzazione” del partito è avvenuta e anche se non ha condiviso la scelta dei tre ha detto che non farà certo la campagna elettorale per il candidato prescelto.

I “16” si sono sciolti come neve al sole, alcuni si sono ritirati in buon ordine altri sono scesi a patti con il più forte e Gisella Zazzaretta è stata lasciata sola a condurre la sua battaglia di verità. Non poteva a questo punto che trarne le conseguenze. Anche Marco Fè ha lasciato, in polemica con un partito sempre più ripiegato su se stesso e sordo a qualsiasi spinta rinnovatrice. E pure Tommaso Provvedi, una delle giovani leve, ha chiuso la sua esperienza in un partito che, evidentemente, apprezza solo i giovani ben allineati.

Insomma ha vinto Ceccobao su tutta la linea e l’hanno chiamato accordo, ma i guasti per il Pd cominciano ad essere evidenti. Cinque sono gli iscritti che hanno restituito la tessera nell’ultimo mese, altri dicono di tenerla per dispetto, ci sono diversi elettori che che già si dichiarano ex; non sono segnali incoraggianti per un partito che si presenta al voto perdendo quasi tutta l’area più aperta e disponibile al confronto.

La candidatura di Stefano Scaramelli ha già cominciato a far sentire i suoi effetti; la testardaggine con cui non si sono voluti cogliere i segnali che venivano dalla società verrà certificata dal responso elettorale, e sono sempre più quelli che pronosticano un calo di consensi nell’ordine delle decine di punti.