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	<title>Commenti a: Senza un vero e proprio &#8220;Piano industriale&#8221; ha poco senso parlare di turismo</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress...per riflettere sui fatti della città</description>
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		<title>Di: Nicola Nenci</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4452</link>
		<dc:creator>Nicola Nenci</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 19:07:38 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;
&lt;a href=&quot;#comment-4448&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;enzo sorbera:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/a&gt;
 Quindi, per portare alle estreme conseguenze il discorso di Nenci, l’acquisto di un computer è possibile solo a un informatico (magari nemmeno uno qualsiasi). E’ giusta la sua osservazione – e sui pericoli che corriamo in questa partecipazione in cui tutti parlano di tutto avrei in mente un articolo (penso che lo pubblicherò prossimamente) -, però l’opinione molto spesso è l’indicazione di ciò che di piacevole/funzionante/accogliente vorremmo trovare (o che abbiamo trovato da altre parti e lo vorremmo trasportare) qui da noi. E’ vero che molti non conoscono l’offerta museale di Chiusi ma pensa che, proprio qui in Toscana, uno degli iscritti ad un corso di cui ero docente mi domandava se Chiusi era in provincia di Roma o di Latina: la sua ignoranza della geografia non gli impediva di essere un ottimo allievo  
&lt;/blockquote&gt;
I computer possono essere comperati e usati da tutti. Tutti, però, possono ritenersi in grado di costruirne uno conoscendo perfettamente la geografia, ma non capendo nulla di elettronica?
Tutti possono parlare anche di tutto, e dare opinioni su ciò che preferiscono (a me piace parlare, discutere e confrontarmi con tutti), ma credo che nel momento in cui si voglia mettere in piedi una discussione per delineare ipotesi di sviluppo e di crescita per un settore strategico della comunità, è bene parlare a ragione veduta e discutere con consapevolezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
<a href="#comment-4448"><br />
<strong><em>enzo sorbera:</em></strong><br />
</a><br />
 Quindi, per portare alle estreme conseguenze il discorso di Nenci, l’acquisto di un computer è possibile solo a un informatico (magari nemmeno uno qualsiasi). E’ giusta la sua osservazione – e sui pericoli che corriamo in questa partecipazione in cui tutti parlano di tutto avrei in mente un articolo (penso che lo pubblicherò prossimamente) -, però l’opinione molto spesso è l’indicazione di ciò che di piacevole/funzionante/accogliente vorremmo trovare (o che abbiamo trovato da altre parti e lo vorremmo trasportare) qui da noi. E’ vero che molti non conoscono l’offerta museale di Chiusi ma pensa che, proprio qui in Toscana, uno degli iscritti ad un corso di cui ero docente mi domandava se Chiusi era in provincia di Roma o di Latina: la sua ignoranza della geografia non gli impediva di essere un ottimo allievo
</p></blockquote>
<p>I computer possono essere comperati e usati da tutti. Tutti, però, possono ritenersi in grado di costruirne uno conoscendo perfettamente la geografia, ma non capendo nulla di elettronica?<br />
Tutti possono parlare anche di tutto, e dare opinioni su ciò che preferiscono (a me piace parlare, discutere e confrontarmi con tutti), ma credo che nel momento in cui si voglia mettere in piedi una discussione per delineare ipotesi di sviluppo e di crescita per un settore strategico della comunità, è bene parlare a ragione veduta e discutere con consapevolezza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Nenci</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4451</link>
		<dc:creator>Nicola Nenci</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 18:51:45 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;
&lt;a href=&quot;#comment-4444&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lorenzo Peppicelli:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/a&gt;
 Stavolta Nicola non sono per niente d’accordo con te. Compito degli “esperti del settore” è far conoscere le problematiche, le potenzialità e le possibili soluzioni, sulle quali aprire una discussione aperta a tutti e dalle cui conclusioni chi amministra deve compiere le proprie scelte.
Altrimenti dimmi in base a cosa scegli chi deve discutere di turismo e chi no…
&lt;/blockquote&gt;
Per Lorenzo: non c&#039;è bisogno di essere esperti per porsi e porre domande. Credo che chiunque fra i cittadini abbia la volontà di partecipare all&#039;elaborazione di un programma politico, o almeno di delinearne le linee generali, non dovrebbe conoscere ciò su cui ha intenzione di scrivere?
Lo pongo in forma retorica, ma la presunzione di conoscere è ancora molto diffusa. Essa è stato uno degli elementi cardine su cui ha fatto perno l&#039;immobilismo del settore iniziato nell&#039;ultimo paio di lustri. 
Ho scritto immobilismo? Volevo dire declino.
Paolo (Miccichè), concordo che in un incontro si può discutere di tante belle cose e in maniera approfondita, ma il web è l&#039;unico strumento che io ho per condividere opinioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
<a href="#comment-4444"><br />
<strong><em>Lorenzo Peppicelli:</em></strong><br />
</a><br />
 Stavolta Nicola non sono per niente d’accordo con te. Compito degli “esperti del settore” è far conoscere le problematiche, le potenzialità e le possibili soluzioni, sulle quali aprire una discussione aperta a tutti e dalle cui conclusioni chi amministra deve compiere le proprie scelte.<br />
Altrimenti dimmi in base a cosa scegli chi deve discutere di turismo e chi no…
</p></blockquote>
<p>Per Lorenzo: non c&#8217;è bisogno di essere esperti per porsi e porre domande. Credo che chiunque fra i cittadini abbia la volontà di partecipare all&#8217;elaborazione di un programma politico, o almeno di delinearne le linee generali, non dovrebbe conoscere ciò su cui ha intenzione di scrivere?<br />
Lo pongo in forma retorica, ma la presunzione di conoscere è ancora molto diffusa. Essa è stato uno degli elementi cardine su cui ha fatto perno l&#8217;immobilismo del settore iniziato nell&#8217;ultimo paio di lustri.<br />
Ho scritto immobilismo? Volevo dire declino.<br />
Paolo (Miccichè), concordo che in un incontro si può discutere di tante belle cose e in maniera approfondita, ma il web è l&#8217;unico strumento che io ho per condividere opinioni.</p>
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	<item>
		<title>Di: enzo sorbera</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4449</link>
		<dc:creator>enzo sorbera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 18:21:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chiusinews.it/?p=12412#comment-4449</guid>
		<description>Scusate, ho visto il commento di Cioncoloni solo ora. Quindi, Giorgio, se ho capito bene dobbiamo aspettare che il progetto sia completo e concreto (e magari anche finanziato)?
Spessissimo sono d&#039;accordo con te, ma ora non ti seguo. La mia idea è che sia possibile dare delle indicazioni che possono essere diverse (dal problema del gabinetto pubblico pulito e funzionante ad una segnaletica chiara ed efficiente; dal biglietto d&#039;ingresso al problema della visibilità di Chiusi come polo di attrazione) ma armonizzabili da addetti ai lavori. Faccio un esempio. La Carla Biscottini ha lanciato l&#039;idea del temporary shop che, purtroppo, con un regolamento comunale come quello vigente, risulta impraticabile. Non per questo l&#039;idea diventa &quot;brutta&quot;. E questa è &quot;la politica&quot; - seppur così vituperata -: da&#039; delle indicazioni che poi possono tradursi in maniera più o meno &quot;perfetta&quot; nella realtà (dipende dalla realtà, of course, ma anche dalla buona/cattiva politica). Inoltre, coerentemente con lo spirito delle nostre discussioni, penso che occorra/si possa riappropriarci dello spazio che finora è stato delegato. Se poi si pensa che non saremo (o sarò) all&#039;altezza, beh, farò un passo indietro. Ma provare, ci provo sempre :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ho visto il commento di Cioncoloni solo ora. Quindi, Giorgio, se ho capito bene dobbiamo aspettare che il progetto sia completo e concreto (e magari anche finanziato)?<br />
Spessissimo sono d&#8217;accordo con te, ma ora non ti seguo. La mia idea è che sia possibile dare delle indicazioni che possono essere diverse (dal problema del gabinetto pubblico pulito e funzionante ad una segnaletica chiara ed efficiente; dal biglietto d&#8217;ingresso al problema della visibilità di Chiusi come polo di attrazione) ma armonizzabili da addetti ai lavori. Faccio un esempio. La Carla Biscottini ha lanciato l&#8217;idea del temporary shop che, purtroppo, con un regolamento comunale come quello vigente, risulta impraticabile. Non per questo l&#8217;idea diventa &#8220;brutta&#8221;. E questa è &#8220;la politica&#8221; &#8211; seppur così vituperata -: da&#8217; delle indicazioni che poi possono tradursi in maniera più o meno &#8220;perfetta&#8221; nella realtà (dipende dalla realtà, of course, ma anche dalla buona/cattiva politica). Inoltre, coerentemente con lo spirito delle nostre discussioni, penso che occorra/si possa riappropriarci dello spazio che finora è stato delegato. Se poi si pensa che non saremo (o sarò) all&#8217;altezza, beh, farò un passo indietro. Ma provare, ci provo sempre <img src='http://www.chiusinews.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo sorbera</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4448</link>
		<dc:creator>enzo sorbera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 18:05:33 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi, per portare alle estreme conseguenze il discorso di Nenci, l&#039;acquisto di un computer è possibile solo a un informatico (magari nemmeno uno qualsiasi). E&#039; giusta la sua osservazione - e sui pericoli che corriamo in questa partecipazione in cui tutti parlano di tutto avrei in mente un articolo (penso che lo pubblicherò prossimamente) -, però l&#039;opinione molto spesso è l&#039;indicazione di ciò che di piacevole/funzionante/accogliente vorremmo trovare (o che abbiamo trovato da altre parti e lo vorremmo trasportare) qui da noi. E&#039; vero che molti non conoscono l&#039;offerta museale di Chiusi ma pensa che, proprio qui in Toscana, uno degli iscritti ad un corso di cui ero docente mi domandava se Chiusi era in provincia di Roma o di Latina: la sua ignoranza della geografia non gli impediva di essere un ottimo allievo :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi, per portare alle estreme conseguenze il discorso di Nenci, l&#8217;acquisto di un computer è possibile solo a un informatico (magari nemmeno uno qualsiasi). E&#8217; giusta la sua osservazione &#8211; e sui pericoli che corriamo in questa partecipazione in cui tutti parlano di tutto avrei in mente un articolo (penso che lo pubblicherò prossimamente) -, però l&#8217;opinione molto spesso è l&#8217;indicazione di ciò che di piacevole/funzionante/accogliente vorremmo trovare (o che abbiamo trovato da altre parti e lo vorremmo trasportare) qui da noi. E&#8217; vero che molti non conoscono l&#8217;offerta museale di Chiusi ma pensa che, proprio qui in Toscana, uno degli iscritti ad un corso di cui ero docente mi domandava se Chiusi era in provincia di Roma o di Latina: la sua ignoranza della geografia non gli impediva di essere un ottimo allievo <img src='http://www.chiusinews.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: paolo miccichè</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4445</link>
		<dc:creator>paolo miccichè</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 15:33:23 +0000</pubDate>
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		<description>Io non so cosa intenda Nenci per &quot;partecipazione popolare&quot;. Io intendevo, così come sono sicuro Romanini, un gruppo di analisi e di proposta realizzato da persone - operatori, imprenditori, cittadini - interessate a questa tematica. La &quot;partecipazione popolare&quot; potrà esserci in seguito come sensibilizzazione al problema e per far comprendere quali sono le potenzialità di Chiusi e del suo territorio. Attualmente non credo che una volta che si sappia dove prendere un biglietto il problema sia risolto; anche perchè se non si sa nemmeno che esiste un museo e che si trova a Chiusi e che è raggiungibile in un certo modo e che poi è collegato a tante altre realtà visitabili o fruibili, alla fine saperlo o non saperlo serve relativamente. Il nodo è quello di aumentare in modo consistente le visite a Chiusi attraverso una nuova offerta - anche nella Comunicazione all&#039;esterno - e di coordinare il più possibile le strutture ricettive. Purtroppo anche nelle risposte bisogna essere schematici e quindi superficiali - compresa la presente - ecco perchè incontrarsi credo sia la soluzione migliore. Non credo abbia controindicazioni di sorta, a parte l&#039;impiego di qualche ora del nostro tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non so cosa intenda Nenci per &#8220;partecipazione popolare&#8221;. Io intendevo, così come sono sicuro Romanini, un gruppo di analisi e di proposta realizzato da persone &#8211; operatori, imprenditori, cittadini &#8211; interessate a questa tematica. La &#8220;partecipazione popolare&#8221; potrà esserci in seguito come sensibilizzazione al problema e per far comprendere quali sono le potenzialità di Chiusi e del suo territorio. Attualmente non credo che una volta che si sappia dove prendere un biglietto il problema sia risolto; anche perchè se non si sa nemmeno che esiste un museo e che si trova a Chiusi e che è raggiungibile in un certo modo e che poi è collegato a tante altre realtà visitabili o fruibili, alla fine saperlo o non saperlo serve relativamente. Il nodo è quello di aumentare in modo consistente le visite a Chiusi attraverso una nuova offerta &#8211; anche nella Comunicazione all&#8217;esterno &#8211; e di coordinare il più possibile le strutture ricettive. Purtroppo anche nelle risposte bisogna essere schematici e quindi superficiali &#8211; compresa la presente &#8211; ecco perchè incontrarsi credo sia la soluzione migliore. Non credo abbia controindicazioni di sorta, a parte l&#8217;impiego di qualche ora del nostro tempo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Lorenzo Peppicelli</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4444</link>
		<dc:creator>Lorenzo Peppicelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 15:08:14 +0000</pubDate>
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		<description>Stavolta Nicola non sono per niente d&#039;accordo con te. Compito degli &quot;esperti del settore&quot; è far conoscere le problematiche, le potenzialità e le possibili soluzioni, sulle quali aprire una discussione aperta a tutti e dalle cui conclusioni chi amministra deve compiere le proprie scelte.
Altrimenti dimmi in base a cosa scegli chi deve discutere di turismo e chi no...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stavolta Nicola non sono per niente d&#8217;accordo con te. Compito degli &#8220;esperti del settore&#8221; è far conoscere le problematiche, le potenzialità e le possibili soluzioni, sulle quali aprire una discussione aperta a tutti e dalle cui conclusioni chi amministra deve compiere le proprie scelte.<br />
Altrimenti dimmi in base a cosa scegli chi deve discutere di turismo e chi no&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Nenci</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4441</link>
		<dc:creator>Nicola Nenci</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 13:47:37 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei proporre alcune riflessioni sulla partecipazione popolare. Essa viene percepita, da molti di coloro che scrivono su questo blog, come la panacea di tutti i mali, come l&#039;unica strategia per risolvere ogni tipo di problema che affligge la comunità. A mio avviso non è così; almeno per ciò che riguarda il turismo. Potrei spiegarlo con molti rigiri di parole e concetti complessi, ma mi limiterò a fare un esempio. Avete mai provato, come turisti, a chiedere a un comune cittadino di Chiusi dove si trova la biglietteria del Museo Civico? La maggior parte delle volte la risposta è un&#039;alzata di spalle. Se siete fortunati trovate l&#039;ingresso sbagliato, se vi va proprio male vi perdete. Avete mai provato a chiederlo a un vigile? Il risultato è lo stesso (nonostante il comando sia nello stesso palazzo della biglietteria). E&#039; vero che il Civico risente di note carenze strutturali di visibilità e di gestione, ma vi supplico di non entrare per adesso nella polemica su questo problema. Lo spunto di riflessione voleva essere incentrato su questa domanda:
quanti di coloro che vogliono contribuire con le proprie idee al rilancio turistico hanno anche soltanto visitato una qualsiasi delle strutture museali della Città?
Questo per dire che la partecipazione popolare, perché sia necessaria e utile (e non un puro strumento di consenso o peggio di confusione e inconcludenza) comporta sacrificio e impegno, e a volte nemmeno questi ultimi sono necessari. Lo dimostra il fatto che lo sforzo e l&#039;impegno di Giulietti, nobili e apprezzabili, non sono riusciti a tenere conto dei problemi reali sui quali bisogna concentrarsi prima di lanciarsi in parabole mirabolanti sulle possibilità di sviluppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei proporre alcune riflessioni sulla partecipazione popolare. Essa viene percepita, da molti di coloro che scrivono su questo blog, come la panacea di tutti i mali, come l&#8217;unica strategia per risolvere ogni tipo di problema che affligge la comunità. A mio avviso non è così; almeno per ciò che riguarda il turismo. Potrei spiegarlo con molti rigiri di parole e concetti complessi, ma mi limiterò a fare un esempio. Avete mai provato, come turisti, a chiedere a un comune cittadino di Chiusi dove si trova la biglietteria del Museo Civico? La maggior parte delle volte la risposta è un&#8217;alzata di spalle. Se siete fortunati trovate l&#8217;ingresso sbagliato, se vi va proprio male vi perdete. Avete mai provato a chiederlo a un vigile? Il risultato è lo stesso (nonostante il comando sia nello stesso palazzo della biglietteria). E&#8217; vero che il Civico risente di note carenze strutturali di visibilità e di gestione, ma vi supplico di non entrare per adesso nella polemica su questo problema. Lo spunto di riflessione voleva essere incentrato su questa domanda:<br />
quanti di coloro che vogliono contribuire con le proprie idee al rilancio turistico hanno anche soltanto visitato una qualsiasi delle strutture museali della Città?<br />
Questo per dire che la partecipazione popolare, perché sia necessaria e utile (e non un puro strumento di consenso o peggio di confusione e inconcludenza) comporta sacrificio e impegno, e a volte nemmeno questi ultimi sono necessari. Lo dimostra il fatto che lo sforzo e l&#8217;impegno di Giulietti, nobili e apprezzabili, non sono riusciti a tenere conto dei problemi reali sui quali bisogna concentrarsi prima di lanciarsi in parabole mirabolanti sulle possibilità di sviluppo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Cioncoloni</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4428</link>
		<dc:creator>Giorgio Cioncoloni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 22:52:11 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Enzo Sorbera, un grande filosofo greco ha detto: &quot;la gattina frettolosa fece i gattini ciechi&quot;. Per troppo tempo sono state fatte operazioni estemporanee, spesso scollegate tra loro, proprio per cercare risultati in tempi brevi che accontentassero le richieste più disparate, talvolta anche clientelari. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. E&#039; giunta l&#039;ora di abbandonare la fretta per abbracciare un progetto completo, da realizzare con i giusti tempi e con le massime collaborazioni, ma che produca effetti concreti e duraturi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Enzo Sorbera, un grande filosofo greco ha detto: &#8220;la gattina frettolosa fece i gattini ciechi&#8221;. Per troppo tempo sono state fatte operazioni estemporanee, spesso scollegate tra loro, proprio per cercare risultati in tempi brevi che accontentassero le richieste più disparate, talvolta anche clientelari. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. E&#8217; giunta l&#8217;ora di abbandonare la fretta per abbracciare un progetto completo, da realizzare con i giusti tempi e con le massime collaborazioni, ma che produca effetti concreti e duraturi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luca scaramelli</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4418</link>
		<dc:creator>luca scaramelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 17:43:13 +0000</pubDate>
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		<description>x elisa leandri: ai cittadini devono essere offerte occasioni di confronto per fare in modo che le qualità delle persone possano emergere insieme alle loro idee, una piccola comunità come la nostra non può permettersi di fare a meno di tutte le buone energie che i suoi componenti possono esprimere, l&#039;ho già scritto ma mi preme ripeterlo: immagina quanto sarebbe stato utile a chiusi un dibattito come quello che si è sviluppato su questo articolo otto mesi fa, invece di perdere tempo coi comunicati e i gazzettini e i veleni intorno ai nomi.
alla fine per quanto mi riguarda il sindaco poteva essere chi vuoi, non mi sarebbe interessato il nome se fosse stato frutto di un dibattito, per questo adesso da cittadino mi ferisce profondamente leggere i comunicati che stanno uscendo dal pd, nei quali si parla di dialogo, di trasparenza di voglia di coinvolgere i cittadini. voler vincere a tutti i costi va bene ma umiliare i componenti di una comunità e profondamente ingiusto
il nostro movimento, che auspica la primavera a chiusi e che porterà alla costruzione di una lista parte proprio da questo non rinunciare mai al confronto e al contributo di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x elisa leandri: ai cittadini devono essere offerte occasioni di confronto per fare in modo che le qualità delle persone possano emergere insieme alle loro idee, una piccola comunità come la nostra non può permettersi di fare a meno di tutte le buone energie che i suoi componenti possono esprimere, l&#8217;ho già scritto ma mi preme ripeterlo: immagina quanto sarebbe stato utile a chiusi un dibattito come quello che si è sviluppato su questo articolo otto mesi fa, invece di perdere tempo coi comunicati e i gazzettini e i veleni intorno ai nomi.<br />
alla fine per quanto mi riguarda il sindaco poteva essere chi vuoi, non mi sarebbe interessato il nome se fosse stato frutto di un dibattito, per questo adesso da cittadino mi ferisce profondamente leggere i comunicati che stanno uscendo dal pd, nei quali si parla di dialogo, di trasparenza di voglia di coinvolgere i cittadini. voler vincere a tutti i costi va bene ma umiliare i componenti di una comunità e profondamente ingiusto<br />
il nostro movimento, che auspica la primavera a chiusi e che porterà alla costruzione di una lista parte proprio da questo non rinunciare mai al confronto e al contributo di tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo sorbera</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4416</link>
		<dc:creator>enzo sorbera</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 17:19:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, e del fatto che ci sono le elezioni personalmente non mi importa niente: non sono un possibile candidato, e nemmeno mi interessa. Il fatto è che il blog ha preso quota negli ultimi mesi e, ovvio, con il suo potenziale polemico, la tornata elettorale è di certo un forte catalizzatore. La possibilità di misurarmi con esperienze diverse è la cosa che mi interessa di più. Se poi riusciremo a crescere fino a diventare un partner della ProLoco o di chi avrà interesse ad ascoltarci, tanto di guadagnato per noi - che avremo le nostre gratificazioni- e per gli altri - che potranno &quot;sfruttare&quot; un think tank (capperi, che ambizione! :-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, e del fatto che ci sono le elezioni personalmente non mi importa niente: non sono un possibile candidato, e nemmeno mi interessa. Il fatto è che il blog ha preso quota negli ultimi mesi e, ovvio, con il suo potenziale polemico, la tornata elettorale è di certo un forte catalizzatore. La possibilità di misurarmi con esperienze diverse è la cosa che mi interessa di più. Se poi riusciremo a crescere fino a diventare un partner della ProLoco o di chi avrà interesse ad ascoltarci, tanto di guadagnato per noi &#8211; che avremo le nostre gratificazioni- e per gli altri &#8211; che potranno &#8220;sfruttare&#8221; un think tank (capperi, che ambizione! <img src='http://www.chiusinews.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo sorbera</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4415</link>
		<dc:creator>enzo sorbera</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 17:09:57 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono un semplice &quot;iscritto&quot; alla ProLoco però, per usare la metafora colorita di Elisa - che conosco e di cui ho sempre apprezzato l&#039;ésprit terrible -, non essendo un &quot;operatore&quot; del settore, mi &quot;sono fatto il culo&quot; su altri ambiti. Abbiamo provato come associazione culturale a fare qualche &quot;operazione&quot; sempre con mille e terribili difficoltà ma anche con momenti di buona soddisfazione. Di fatto, la nostra associazione ha funzionato e lavorato sempre in ambiti al di fuori dell&#039;istituzione (e qualche volta anche malgrado l&#039;istituzione). Questo ha comportato certo fatica ma anche l&#039;orgoglio di &quot;non dover chiedere&quot; (tanto per dare un&#039;idea delle difficoltà in cui ci muoviamo, abbiamo un &quot;bilancio&quot; di una cinquantina di euro: bilancio rigorosamente in pareggio :-)). Quindi, oggi che ci si offre la possibilità di fare gruppo, penso che sia importante portare l&#039;esperienza maturata (magari sarà poca cosa, ma anche i grandi viaggi cominciano con un piccolo passo). Condivido con Cioncoloni la preoccupazione del &quot;contesto&quot; in cui muoversi. Però è anche vero che se si aspetta l&#039;istituzione o la rete di operatori, associazioni economiche ecc. che hanno tempi e modalità loro proprie finiremo come Vladimiro ed Estragone di beckettiana memoria :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono un semplice &#8220;iscritto&#8221; alla ProLoco però, per usare la metafora colorita di Elisa &#8211; che conosco e di cui ho sempre apprezzato l&#8217;ésprit terrible -, non essendo un &#8220;operatore&#8221; del settore, mi &#8220;sono fatto il culo&#8221; su altri ambiti. Abbiamo provato come associazione culturale a fare qualche &#8220;operazione&#8221; sempre con mille e terribili difficoltà ma anche con momenti di buona soddisfazione. Di fatto, la nostra associazione ha funzionato e lavorato sempre in ambiti al di fuori dell&#8217;istituzione (e qualche volta anche malgrado l&#8217;istituzione). Questo ha comportato certo fatica ma anche l&#8217;orgoglio di &#8220;non dover chiedere&#8221; (tanto per dare un&#8217;idea delle difficoltà in cui ci muoviamo, abbiamo un &#8220;bilancio&#8221; di una cinquantina di euro: bilancio rigorosamente in pareggio <img src='http://www.chiusinews.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ). Quindi, oggi che ci si offre la possibilità di fare gruppo, penso che sia importante portare l&#8217;esperienza maturata (magari sarà poca cosa, ma anche i grandi viaggi cominciano con un piccolo passo). Condivido con Cioncoloni la preoccupazione del &#8220;contesto&#8221; in cui muoversi. Però è anche vero che se si aspetta l&#8217;istituzione o la rete di operatori, associazioni economiche ecc. che hanno tempi e modalità loro proprie finiremo come Vladimiro ed Estragone di beckettiana memoria <img src='http://www.chiusinews.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Romano Romanini</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4414</link>
		<dc:creator>Romano Romanini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 17:03:55 +0000</pubDate>
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		<description>Io non appartengo &quot;alla politica&quot;. Sono un cittadino che vive sulla propria pelle la crisi e la distanza &quot;della politica&quot; dalla città e dalle sue espressioni. Ho avuto modo di ripetere in più occasioni che l&#039;unica strada che vedo per uscire da questo tunnel è riprenderci lo spazio delle decisioni, ritornare protagonisti diretti mettendo insieme tutte le forze disponibili. Sul turismo certo, ma non solo. Ora però stiamo parlando di turismo e quindi insisto: è possibile uscire per 2 ore 2 dal blog e guardarsi negli occhi per capire chi siamo, cosa pensiamo, se e cosa è possibile fare insieme?
Propongo un incontro per lunedì sera luogo da decidere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non appartengo &#8220;alla politica&#8221;. Sono un cittadino che vive sulla propria pelle la crisi e la distanza &#8220;della politica&#8221; dalla città e dalle sue espressioni. Ho avuto modo di ripetere in più occasioni che l&#8217;unica strada che vedo per uscire da questo tunnel è riprenderci lo spazio delle decisioni, ritornare protagonisti diretti mettendo insieme tutte le forze disponibili. Sul turismo certo, ma non solo. Ora però stiamo parlando di turismo e quindi insisto: è possibile uscire per 2 ore 2 dal blog e guardarsi negli occhi per capire chi siamo, cosa pensiamo, se e cosa è possibile fare insieme?<br />
Propongo un incontro per lunedì sera luogo da decidere.</p>
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		<title>Di: Elisa Leandri</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4411</link>
		<dc:creator>Elisa Leandri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 14:46:24 +0000</pubDate>
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		<description>Primo, io non faccio la martire, le mie erano solo delle riflessioni; le mie battaglie le continuerò a portare avanti come ho sempre fatto con colore ai quali interessano, senza recriminare niente a nessuno. Secondo, figuriamoci se io voglio screditare ed evitare le occasioni si dialogo e confronto!!! Vorrei solo che questo grande interesse e amore per le ricchezze del nostro paese no si esaurisca, anche nei semplici cittadini, non appena la campagna elettorale finisce. Questo è il mio unico timore....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Primo, io non faccio la martire, le mie erano solo delle riflessioni; le mie battaglie le continuerò a portare avanti come ho sempre fatto con colore ai quali interessano, senza recriminare niente a nessuno. Secondo, figuriamoci se io voglio screditare ed evitare le occasioni si dialogo e confronto!!! Vorrei solo che questo grande interesse e amore per le ricchezze del nostro paese no si esaurisca, anche nei semplici cittadini, non appena la campagna elettorale finisce. Questo è il mio unico timore&#8230;.</p>
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		<title>Di: lucianofiorani</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4410</link>
		<dc:creator>lucianofiorani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 14:37:57 +0000</pubDate>
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		<description>X Roberto Cannoni. La gran parte dei &quot;rottamatori&quot; in questi anni è stata allineata e coperta all&#039;ombra del gran capo. Poi hanno avuto un sussulto d&#039;orgoglio (qualcuno anche d&#039;interesse personale), e ora (tranne qualche lodevole eccezione) in quella posizione sono tornati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Roberto Cannoni. La gran parte dei &#8220;rottamatori&#8221; in questi anni è stata allineata e coperta all&#8217;ombra del gran capo. Poi hanno avuto un sussulto d&#8217;orgoglio (qualcuno anche d&#8217;interesse personale), e ora (tranne qualche lodevole eccezione) in quella posizione sono tornati.</p>
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		<title>Di: Giorgio Cioncoloni</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=12412&#038;cpage=1#comment-4408</link>
		<dc:creator>Giorgio Cioncoloni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 14:11:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chiusinews.it/?p=12412#comment-4408</guid>
		<description>Cara Elisa Leandri, i cittadini parlano pubblicamente quando viene data loro la possibilità di farlo, altrimenti parlano tra di loro, in occasioni private, che non sempre vengono alla conoscenza di tutti. Non mi sembra che le ultime amministrazioni si siano sprecate nel creare occasioni di dibattito pubblico su questa, come del resto su altre questioni di vitale importanza per il paese. E dirò di più: quante volte la Pro Loco ha chiamato i cittadini a parlare dei problemi del turismo? Non si può dire, genericamente, che tutti i cittadini si sono disinteressati perché non è vero. Io sono testimone del fatto che i cittadini ne hanno parlato tra di loro, ogni volta che ne hanno avuto l&#039;occasione, perché non potevano fare altro, dal momento che nessuno riteneva utile sentire il loro parere o avere il loro supporto forse perché si riteneva più importante parlarne tra &quot;addetti ai lavori&quot; o perché non si voleva urtare la suscettibilità di chi aveva la facoltà di dare o togliere la gestione dei servizi turistici di Chiusi. Alessandro Bologni, ex presidente della Pro Loco, e Mario Margheriti, suo predecessore, se vogliono, possono dire quante volte ne abbiamo parlato e quello che abbiamo provato a fare quando io ho ricoperto incarichi pubblici, sia economici che politici. Come me molti altri cittadini, di cui potrei fare l&#039;elenco dei nomi, hanno cercato in questi anni di far sentire la loro voce, ma è stato sempre come parlare con i sordi, si finisce la voce ma non si ottengono risultati. Chiusinews, Prima Pagina e il Comitato Res Publica, in questo momento, sono gli unici soggetti a creare occasioni pubbliche di confronto, a prescindere dal momento elettorale, quindi, invece di fare i martiri o di rinfacciare presunti errori del passato a chi approfitta di queste occasioni per provare a dare il proprio contributo, cerchiamo di incoraggiare gli interventi e cerchiamo di coglierne l&#039;aspetto costruttivo, facendo in modo che la partecipazione diventi la regola e non l&#039;eccezione estemporanea di un particolare momento politico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elisa Leandri, i cittadini parlano pubblicamente quando viene data loro la possibilità di farlo, altrimenti parlano tra di loro, in occasioni private, che non sempre vengono alla conoscenza di tutti. Non mi sembra che le ultime amministrazioni si siano sprecate nel creare occasioni di dibattito pubblico su questa, come del resto su altre questioni di vitale importanza per il paese. E dirò di più: quante volte la Pro Loco ha chiamato i cittadini a parlare dei problemi del turismo? Non si può dire, genericamente, che tutti i cittadini si sono disinteressati perché non è vero. Io sono testimone del fatto che i cittadini ne hanno parlato tra di loro, ogni volta che ne hanno avuto l&#8217;occasione, perché non potevano fare altro, dal momento che nessuno riteneva utile sentire il loro parere o avere il loro supporto forse perché si riteneva più importante parlarne tra &#8220;addetti ai lavori&#8221; o perché non si voleva urtare la suscettibilità di chi aveva la facoltà di dare o togliere la gestione dei servizi turistici di Chiusi. Alessandro Bologni, ex presidente della Pro Loco, e Mario Margheriti, suo predecessore, se vogliono, possono dire quante volte ne abbiamo parlato e quello che abbiamo provato a fare quando io ho ricoperto incarichi pubblici, sia economici che politici. Come me molti altri cittadini, di cui potrei fare l&#8217;elenco dei nomi, hanno cercato in questi anni di far sentire la loro voce, ma è stato sempre come parlare con i sordi, si finisce la voce ma non si ottengono risultati. Chiusinews, Prima Pagina e il Comitato Res Publica, in questo momento, sono gli unici soggetti a creare occasioni pubbliche di confronto, a prescindere dal momento elettorale, quindi, invece di fare i martiri o di rinfacciare presunti errori del passato a chi approfitta di queste occasioni per provare a dare il proprio contributo, cerchiamo di incoraggiare gli interventi e cerchiamo di coglierne l&#8217;aspetto costruttivo, facendo in modo che la partecipazione diventi la regola e non l&#8217;eccezione estemporanea di un particolare momento politico.</p>
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