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	<title>Commenti a: Ridurre la produzione di rifiuti si può</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress...per riflettere sui fatti della città</description>
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		<title>Di: lucianofiorani</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=4848&#038;cpage=1#comment-952</link>
		<dc:creator>lucianofiorani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 12:51:48 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo ricevuto via mail il seguente commento da Silvia Ricci della redazione di Porta la sporta:

&quot;L&#039;obiettivo della riduzione dei rifiuti a partire dalla prevenzione è elemento centrale delle politiche adottate dall&#039;associazione dei comuni virtuosi (www.comunivirtuosi.org), vedi Capannori LU. A Capannori dove si è raggiunto oltre l&#039;80% di raccolta differenziata si è costituito un centro ricerca rifiuti zero che analizza la composizione del rifiuto indifferenziato  che rimane e che costituisce il 20% del volume dei rifiuti prodotti.
Dai rilevamenti si stilano elenchi e classifiche percentuali del residuo e si quantifica l&#039;impatto di quei prodotti come cialde caffè, pannolini, tessili,ecc  che, per non essere li avrebbero dovuto essere stati intercettati diversamente o disegnati e realizzati con materiali riciclabili (vedi imballaggi poliaccopiati). A questi rilevamenti dovrebbero seguire prese di contatto con il mondo delle aziende produttrici in cui si fa presente la situazione e si portano proposte concrete di ecodesign. Io personalmente seguo però la campagna da loro promossa &quot;Porta la Sporta&quot; che si propone di informare e rendere consapevole l&#039;opinione pubblica sulle conseguenze dei nostri gesti e allo stesso tempo fornire strumenti a singoli aziende e amministrazioni pubbliche per iniziative di sensibilizzazione. Ma non solo stiamo bombardando la grande distribuzione perchè metta a disposizione nel settore ortofrutta una soluzione di retino riutilizzabile per chi vuole eliminare la plastica passo a passo. Ne parliamo sull&#039;home page del sito di www.portalasporta.it.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ricevuto via mail il seguente commento da Silvia Ricci della redazione di Porta la sporta:</p>
<p>&#8220;L&#8217;obiettivo della riduzione dei rifiuti a partire dalla prevenzione è elemento centrale delle politiche adottate dall&#8217;associazione dei comuni virtuosi (www.comunivirtuosi.org), vedi Capannori LU. A Capannori dove si è raggiunto oltre l&#8217;80% di raccolta differenziata si è costituito un centro ricerca rifiuti zero che analizza la composizione del rifiuto indifferenziato  che rimane e che costituisce il 20% del volume dei rifiuti prodotti.<br />
Dai rilevamenti si stilano elenchi e classifiche percentuali del residuo e si quantifica l&#8217;impatto di quei prodotti come cialde caffè, pannolini, tessili,ecc  che, per non essere li avrebbero dovuto essere stati intercettati diversamente o disegnati e realizzati con materiali riciclabili (vedi imballaggi poliaccopiati). A questi rilevamenti dovrebbero seguire prese di contatto con il mondo delle aziende produttrici in cui si fa presente la situazione e si portano proposte concrete di ecodesign. Io personalmente seguo però la campagna da loro promossa &#8220;Porta la Sporta&#8221; che si propone di informare e rendere consapevole l&#8217;opinione pubblica sulle conseguenze dei nostri gesti e allo stesso tempo fornire strumenti a singoli aziende e amministrazioni pubbliche per iniziative di sensibilizzazione. Ma non solo stiamo bombardando la grande distribuzione perchè metta a disposizione nel settore ortofrutta una soluzione di retino riutilizzabile per chi vuole eliminare la plastica passo a passo. Ne parliamo sull&#8217;home page del sito di <a href="http://www.portalasporta.it">http://www.portalasporta.it</a>.</p>
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		<title>Di: Giorgio Cioncoloni</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=4848&#038;cpage=1#comment-937</link>
		<dc:creator>Giorgio Cioncoloni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 12:33:32 +0000</pubDate>
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		<description>Il ritiro porta a porta dei rifiuti può essere un&#039;iniziativa valida per incrementare la raccolta differenziata e per migliorare il decoro urbano, togliendo i cassonetti, ma è necessaria una forte campagna di sensibilizzazione nei confronti della popolazione e un&#039;organizzazione quasi perfetta dal punto di vista gestionale. Il rischio notevole è quello di ritornare al periodo pre-cassonetti, quando cioè le strade erano piene di sacchetti di rifiuti, molti dei quali strappati dagli animali e con il contenuto sparso per le vie, fino a mattinata inoltrata. Uno spettacolo che mi auguro di non rivedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il ritiro porta a porta dei rifiuti può essere un&#8217;iniziativa valida per incrementare la raccolta differenziata e per migliorare il decoro urbano, togliendo i cassonetti, ma è necessaria una forte campagna di sensibilizzazione nei confronti della popolazione e un&#8217;organizzazione quasi perfetta dal punto di vista gestionale. Il rischio notevole è quello di ritornare al periodo pre-cassonetti, quando cioè le strade erano piene di sacchetti di rifiuti, molti dei quali strappati dagli animali e con il contenuto sparso per le vie, fino a mattinata inoltrata. Uno spettacolo che mi auguro di non rivedere.</p>
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		<title>Di: Filippo Baglioni</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=4848&#038;cpage=1#comment-934</link>
		<dc:creator>Filippo Baglioni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 10:49:36 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Luca,quello che dici è proprio vero,l&#039;esempio della ricotta è lampante,quando vado al supermercato usano per incartarla una vaschetta* 3 metri di carta trasparente * e la busta di carta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca,quello che dici è proprio vero,l&#8217;esempio della ricotta è lampante,quando vado al supermercato usano per incartarla una vaschetta* 3 metri di carta trasparente * e la busta di carta!</p>
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		<title>Di: luca scaramelli</title>
		<link>https://www.chiusinews.it/?p=4848&#038;cpage=1#comment-932</link>
		<dc:creator>luca scaramelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:29:13 +0000</pubDate>
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		<description>da circa due anni a casa mia beviamo acqua del rubinetto, adesso usiamo le buste di stoffa, ma nonostante al supermercato cerchi si scegliere prodotti cone meno imballaggi possibili mi rendo conto di combattere una battaglia persa in partenza.
su tre borse di spesa una la butto subito piena di inutili incarti supplementari, servirebbe una normativa che impedisse l&#039;uso di inutili contenitori, si pensi alle scatole di cartone che contengono il dentifricio, al cartone che avvolge le scatole di yogurt, ad una banale cucchiaiata di ricotta messa in una super scatola di plastica e poi incartata e magari messa in una ulteriore busta insieme a tutti gli altri prodotti presi al banco, tutto questo per motivi di igiene? dobbiamo crepare di inquinamento per avere un tubetto di dentifricio più protetto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da circa due anni a casa mia beviamo acqua del rubinetto, adesso usiamo le buste di stoffa, ma nonostante al supermercato cerchi si scegliere prodotti cone meno imballaggi possibili mi rendo conto di combattere una battaglia persa in partenza.<br />
su tre borse di spesa una la butto subito piena di inutili incarti supplementari, servirebbe una normativa che impedisse l&#8217;uso di inutili contenitori, si pensi alle scatole di cartone che contengono il dentifricio, al cartone che avvolge le scatole di yogurt, ad una banale cucchiaiata di ricotta messa in una super scatola di plastica e poi incartata e magari messa in una ulteriore busta insieme a tutti gli altri prodotti presi al banco, tutto questo per motivi di igiene? dobbiamo crepare di inquinamento per avere un tubetto di dentifricio più protetto?</p>
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